Udire e vedere: la fede che trasforma
Dai dubbi alla gioia dell’incontro con il Messia
Nella terza domenica di Avvento incontriamo Giovanni Battista, profeta forte ma anche capace di dubitare. Dal suo interrogativo nasce l’invito di Gesù a guardare i segni dell’amore che cambia la vita. Anche noi, tra incertezze e fede, siamo chiamati a riconoscere il Messia nella sua misericordia e a prepararci al Natale con gesti concreti di carità e coraggio.
Segni di Dio nella storia
La pace che nasce dall’attesa e illumina le nostre fragilità.
Un invito, nella terza domenica di Avvento, a riscoprire la pace che nasce dalla fiducia in Dio, capace di illuminare dubbi e fatiche. L’esempio di Giovanni il Battista e il 500° anniversario della Basilica di San Vittore ci guidano a riconoscere i segni concreti della presenza di Dio nella vita quotidiana e a vivere l’attesa con gioia e speranza.
Nel deserto nasce una nuova umanità
L’Avvento come cammino concreto di conversione
Nell’omelia di don Claudio emerge il contrasto tra il potere umano, rappresentato dai grandi della storia citati da Luca, e la scelta sorprendente di Dio che fa risuonare la sua Parola nel deserto, luogo di autenticità e ascolto. L’Avvento diventa così un percorso concreto di conversione: raddrizzare i sentieri della nostra vita, mettere da parte l’orgoglio e colmare le distanze che ci separano dagli altri.
Le cinque “V” dell’Avvento: il Signore che viene nella nostra storia
Un cammino di attesa e vigilanza tra memoria, presenza e speranza.
Nell’omelia don Claudio invita a vivere l’Avvento attraverso cinque “V”: il Signore venne, viene e verrà, e il dialogo che ne nasce—la nostra supplica “Vieni, Signore Gesù” e il suo invito “Vegliate!”. Un percorso che unisce passato, presente e futuro, per riconoscere la visita quotidiana di Dio e custodire un cuore desto e libero.
Festa di Cristo Re
Il potere dell’amore e del servizio
Nella domenica di Cristo Re, ultima dell’anno liturgico ambrosiano, siamo invitati a contemplare Gesù come un Re e Giudice diverso da ogni attesa umana: non domina, ma serve; non condanna, ma ama. Il suo regno si manifesta nella misericordia e nella solidarietà verso i più deboli. Ogni gesto d’amore concreto diventa segno del Regno di Dio che cresce in mezzo a noi.
La Chiesa vive per la missione
Dall’Eucaristia nasce l’annuncio: ogni cristiano è inviato a testimoniare Gesù con la propria vita.
Nella Giornata Missionaria celebrata dalla Chiesa Ambrosiana, don Claudio ricorda che la missione è il cuore stesso della vita cristiana. Come per Paolo e Barnaba, anche oggi ogni missione nasce dall’Eucaristia: dall’incontro con il Signore che rinnova e invia. L’invito “Andate in pace” è un mandato a rendere visibile nel mondo la pace e la comunione che abbiamo ricevuto.
“Gustate e vedete quanto è buono il Signore”
L’Eucaristia, Pane vivo disceso dal cielo, nutre il cuore e costruisce comunione.
La Parola di questa domenica ci invita a riscoprire il gusto autentico della vita nell’incontro con Cristo nell’Eucaristia: lì nasce la vita vera, la comunione con Dio e con i fratelli, che rende la Chiesa viva e missionaria sotto lo sguardo di Maria.
Ripartiamo insieme
Un nuovo anno pastorale di fede, comunione e corresponsabilità
L’inizio dell’anno pastorale è occasione per riscoprire la bellezza di camminare insieme come comunità, nella fiducia e nella corresponsabilità, seguendo l’invito del nostro Arcivescovo e lasciandoci guidare dallo Spirito.