Nel deserto nasce una nuova umanità

L’Avvento come cammino concreto di conversione

Nell’omelia di don Claudio emerge il contrasto tra il potere umano, rappresentato dai grandi della storia citati da Luca, e la scelta sorprendente di Dio che fa risuonare la sua Parola nel deserto, luogo di autenticità e ascolto. L’Avvento diventa così un percorso concreto di conversione: raddrizzare i sentieri della nostra vita, mettere da parte l’orgoglio e colmare le distanze che ci separano dagli altri.

Le cinque “V” dell’Avvento: il Signore che viene nella nostra storia

Un cammino di attesa e vigilanza tra memoria, presenza e speranza.

Nell’omelia don Claudio invita a vivere l’Avvento attraverso cinque “V”: il Signore venne, viene e verrà, e il dialogo che ne nasce—la nostra supplica “Vieni, Signore Gesù” e il suo invito “Vegliate!”. Un percorso che unisce passato, presente e futuro, per riconoscere la visita quotidiana di Dio e custodire un cuore desto e libero.

Festa di Cristo Re

Il potere dell’amore e del servizio

Nella domenica di Cristo Re, ultima dell’anno liturgico ambrosiano, siamo invitati a contemplare Gesù come un Re e Giudice diverso da ogni attesa umana: non domina, ma serve; non condanna, ma ama. Il suo regno si manifesta nella misericordia e nella solidarietà verso i più deboli. Ogni gesto d’amore concreto diventa segno del Regno di Dio che cresce in mezzo a noi.

La Chiesa vive per la missione

Dall’Eucaristia nasce l’annuncio: ogni cristiano è inviato a testimoniare Gesù con la propria vita.

Nella Giornata Missionaria celebrata dalla Chiesa Ambrosiana, don Claudio ricorda che la missione è il cuore stesso della vita cristiana. Come per Paolo e Barnaba, anche oggi ogni missione nasce dall’Eucaristia: dall’incontro con il Signore che rinnova e invia. L’invito “Andate in pace” è un mandato a rendere visibile nel mondo la pace e la comunione che abbiamo ricevuto.