Un sì che continua a fiorire
C’è un’immagine che i parrocchiani conoscono bene, una di quelle che profuma di fedeltà e di passi decisi: è la sagoma di Suor Maura che, al mattino presto, attraversa le nostre strade. Prima ancora che il mondo si svegli del tutto, la si trova lì, nel silenzio della chiesa, a ritemprare l’anima nella preghiera. Poi, non appena sorge il sole, eccola in movimento: un passo veloce, un sorriso pronto e quella grinta che la rende simile a un “trattore” della carità, capace di arare anche i terreni più difficili della sofferenza umana.
Quest’anno la nostra comunità si stringe attorno a lei per un traguardo immenso: il 40° anniversario della sua professione solenne, pronunciata il 15 novembre 1986 nella famiglia delle Sorelle della Parrocchia.
Quarant’anni di un “Sì” che non è rimasto chiuso in un cassetto di ricordi, ma che continua a fiorire, giorno dopo giorno, nelle corsie degli ammalati e nelle pieghe della quotidianità.
Nel corso di questi decenni, Suor Maura ha vissuto la sua missione con generosità instancabile: prima nel servizio in Valsassina, poi nella città di Varese, e più recentemente, dal 2022, qui in Valceresio. Ovunque sia passata, ha lasciato una traccia fatta di presenza concreta, ascolto, conforto e una fede vissuta senza riserve.
Una vita per gli altri
Suor Maura è l’incarnazione di una Chiesa in uscita. La sua è una figura energica e appassionata, una donna che non sa stare ferma perché l’amore per Cristo la spinge sempre verso qualcuno che ha bisogno. La sua attenzione agli ammalati non è solo un servizio, è una missione: portare una carezza, una parola di speranza o semplicemente la propria presenza instancabile.
Il significato di una fede al dito
Quarant’anni fa, Suor Maura ha messo le sue mani in quelle del Signore, ricevendo dal Cardinal Carlo Maria Martini una fede nuziale che brilla ancora oggi sulla sua mano sinistra. Quell’anello non è un gioiello, ma il segno di un unico battito del cuore con Cristo. Come per le sorelle che l’hanno seguita in questa vocazione, la sua vita è diventata:
- Figlia di un Dio che la riveste di grazia;
- Sorella di ogni uomo e donna che incrocia sul cammino;
- Madre di chi soffre, custodendone gioie e dolori;
- Sposa dell’unico Amore che ha dato la vita per noi.
Un esempio per tutti noi
In Suor Maura colpisce anche la capacità di rendere ordinario ciò che, in realtà, è profondamente straordinario. Il suo modo di esserci non fa rumore, non cerca applausi, eppure lascia eco. È la discrezione di chi sa che il bene più autentico si riconosce nei volti rasserenati, nelle mani strette con fiducia, nelle lacrime asciugate senza troppe parole.
C’è in lei una coerenza che parla più di molte parole: la stessa persona che incontriamo in preghiera al mattino è quella che si fa “compagna di strada” nella vita delle persone. La vediamo quando si affianca agli ammalati nelle visite a casa o in ospedale, portando la Comunione come segno vivo della presenza del Signore; oppure quando incontra le famiglie che chiedono il Battesimo per il proprio figlio, accogliendole con ascolto, delicatezza e gioia semplice. In ogni gesto traspare la stessa attenzione: quella di chi sa che ogni incontro è un luogo sacro.
Questa unità di vita è il segreto più luminoso della sua testimonianza: un’unica esistenza che nasce dall’Eucaristia e torna all’Eucaristia attraverso i volti delle persone.
E c’è anche la capacità di seminare speranza, anche quando il cuore è appesantito dalla fatica. Non un ottimismo superficiale, ma la speranza evangelica di chi sa che non siamo mai soli. In questo Suor Maura diventa davvero compagna di strada: non elimina le difficoltà, ma aiuta a portarle con fiducia.
Forse è proprio questo il dono più grande che ci consegna: ricordarci che la santità passa attraverso passi concreti, quotidiani e fedeli, e che la gioia vera nasce sempre da un amore vissuto fino in fondo.
Cara Suor Maura, in questo tuo 40° anniversario di consacrazione vogliamo dirti grazie. Grazie per la tua grinta da “trattore”, per la tua tenerezza di madre e per la tua testimonianza di sposa fedele.
Quando ti vedremo camminare veloce per le nostre vie, ricordiamoci di sussurrare una preghiera per te, perché quel “Sì” pronunciato quarant’anni fa continui a fiorire e a profumare la vita di tutti noi con la stessa gioia del primo giorno.