Accogliere la misericordia: prepararci con cuore libero alla visita del Pastore.

Nel Vangelo di Giovanni (8,1-11) Gesù si trova davanti a una donna colta in adulterio. Tutti hanno già un giudizio pronto, una condanna da eseguire, una pietra da scagliare. Gesù invece si china, scrive per terra, prende tempo. E in quel silenzio apre uno spazio nuovo: lo spazio della misericordia. «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra». Uno alla volta se ne vanno tutti. Rimangono Gesù e la donna. Rimane lo sguardo che non schiaccia, la parola che rialza: «Neanch’io ti condanno. Va’ e d’ora in poi non peccare più».


Questo Vangelo ci accompagna come luce e provocazione mentre la nostra comunità si prepara alla visita pastorale dell’Arcivescovo Mons. Mario Delpini. Non è una semplice occasione organizzativa o formale, ma un tempo di grazia, un invito a fermarci, a “chinare lo sguardo” sulla nostra vita personale e comunitaria, lasciando che il Signore scriva ancora qualcosa di nuovo nella nostra storia.


La visita pastorale non è un esame da superare, ma un incontro da accogliere. È il momento in cui la Chiesa, attraverso il suo Pastore, ci guarda con lo stesso sguardo di Gesù: uno sguardo che conosce le nostre fragilità, ma non rinuncia alla speranza. Uno sguardo che non nega le fatiche, ma apre strade di conversione e di futuro.


Prepararci significa anzitutto pregare. Pregare perché il nostro cuore non sia duro come la pietra, ma disponibile alla misericordia. Pregare per l’Arcivescovo, perché il suo passaggio tra noi sia segno di comunione e di incoraggiamento. Pregare per la nostra comunità, perché sappia ascoltare, cambiare, ripartire.


Come la donna del Vangelo, siamo chiamati a lasciarci incontrare dal Signore, senza paura. La visita pastorale può diventare così un tempo favorevole per rialzarci, per camminare insieme, per riscoprire la gioia del Vangelo che salva e rimette in cammino.